L’arrivo del fratellino/sorellina: come affrontare la gelosia

Immaginate per un attimo di essere stati i Sovrani incontrastati del vostro regno per parecchio tempo, immaginate di aver ricevuto attenzioni, regali, elogi… tutto solo per voi. Immaginate che un altro Sovrano voglia impossessarsi del vostro regno, che arrivi e vi dica :

Da oggi condivideremo tutto, tutto quello che era tuo diventerà anche mio, condivideremo le attenzioni, i regali e gli elogi. Sappi che da adesso in poi tutto cambierà!

Come vi sentireste? Nessuno potrebbe dire di sentirsi tranquillo e gioioso a ricevere una notizia simile. Eppure c’è chi pretende che i bambini siano felici quando gli viene annunciato un cambiamento così grosso, come la nascita di un fratellino.

Perché la nascita di un fratellino/sorellina porta con sé molte cose positive (che la maggior parte dei bambini scopriranno con il tempo), ma inizialmente sembra preannunciare solo un cambiamento catastrofico.

Riflettiamoci, come sono trattati i bambini oggi? Non sono abituati a catalizzare l’attenzione su di sé, a ricevere coccole ed amore e a veder soddisfatti molti dei loro desideri? E questo non si avvicina all’immagine di un Sovrano di un regno felice? E perché mai tale Sovrano dovrebbe accettare serenamente un cambiamento così grande?

Non tutti i bambini sono uguali e non tutte le situazioni si assomigliano, magari c’è chi farà una grande festa per l’arrivo del fratellino e chi invece non vorrà nemmeno avvicinarsi all’usurpatore… ma prima o poi la fase della gelosia si presenterà prepotentemente alla porta. Molti genitori mi chiedono cosa fare, come comportarsi in questo caso, ho quindi riunito 5 strategie per aiutare le mamme ed i papà con la gelosia per la nascita di un fratellino/sorellina:

5 STRATEGIE PER GESTIRE LA GELOSIA PER LA NASCITA DEL FRATELLINO/SORELLINA:

  1. Durante la gravidanza non parlate eccessivamente della futura nascita, nove mesi sono tanti per un adulto figuriamoci per la mente di un bambino, sentirsi ripetere ogni giorno che qualcosa sta arrivando crea solo ansia anticipatoria verso qualcosa di ignoto. Parliamo del nascituro periodicamente, con dolcezza e trasmettendo al bambino la sicurezza che nessuno ruberà il suo posto.
  2. Preparare il bambino al giorno del parto e al primo incontro. Quello che non non conosciamo ci spaventa, per questo è importante che il bambino sappia che quando nascerà il fratellino la mamma dovrà andare in ospedale e lui dovrà rimanere con la nonna (la zia, il papà…), che la mamma dovrà dormire in ospedale per qualche giorno, ma che la potrà sentire al telefono e andare a trovarla. Che quando rivedrà la mamma lei non avrà più il pancione e che potrà vedere il suo fratellino. In commercio esistono tantissimi libri utili a questo scopo, ecco alcuni esempi:

3. Il primo incontro: è un momento estremamente delicato, il bambino non ha visto la mamma per qualche giorno e adesso la ritrova con un altro bambino in braccio. La prima cosa da fare è consegnare il nuovo nato al papà e permettere al bambino di riabbracciare la sua mamma con serenità, successivamente si potrà chiedere al bambino se ha voglia di conoscere il suo fratellino/sorellina. Non va assolutamente forzato questo momento, il bambino è in preda alle emozioni e potrebbe accettare di buon grado di conoscere il nuovo nato, oppure potrà rifiutarsi. Non bisogna forzare niente, i tempi del bambino vanno assecondati e rispettati.

4. Il ritorno a casa: bisogna continuare a non forzare il bambino ad avvicinarsi al nuovo arrivato. Molto importante è il momento delle visite dei parenti, sarebbe bene chiedere di portare un piccolo dono anche per il fratellino grande (basta una cosa piccola come del cioccolato), in ogni caso è bene averne una scorta in casa, di modo che se i visitatori non abbiano portato niente per il bimbo possiamo rimediare noi. Scoraggiare le frasi :

Hai visto il fratellino piccolo? Perché non gli dai un bacino? Dai vieni qui a vedere la sorellina! Quanto è bella la sorellina!

5. Sappiamo tutti quanto possa essere impegnativo e totalizzante avere un neonato per casa, nonostante questo bisogna coinvolgere il bambino più grande nell’accudimento del neonato: potrà passarci le cose durante il cambio pannolino, potrà scegliere i vestitini… ma sopratutto è importante cercare di trovare un momento solo per lui, magari quando il piccolo dorme o approfittarne quando c’è qualcuno che possa tenerlo.

Il momento in cui affiora la gelosia non è mai facile, il bambino diventa irritabile, capriccioso, non riesce a dormire, non vuole staccarsi dalla mamma nemmeno per giocare, e spesso scoppia in pianti inconsolabili. L’importante è accogliere questo momento con dolcezza, e mettere in atto tutte le strategie possibili per farlo tornare sereno. Se però questa fase si dovesse protrarre per più di un mese è opportuno contattare uno psicologo, in modo da aiutare il bambino a superare questo momento.

Dott.ssa Veronica Simeone

 

Facebook Comments

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *