Per Natale i bambini hanno bisogno di tempo, qualità e relazione

Il mestiere del bambino sembra il più bello ed il più facile del mondo, sembra che non ci siano problemi, preoccupazioni… ma è davvero così facile fare il bambino oggi? Se pensiamo alle “diverse normalità familiari”(Bastianoni) a cui devono abituarsi, a come spesso i bambini debbano subire le scelte degli adulti, a come debbano confrontarsi con una società sempre più attenta all’avere e poco all’essere, a come debbano fare i conti con le aspettative di “figlio bravo e perfetto” dei genitori, allora la loro posizione diventa più difficile.

Certo, i bambini di oggi non hanno difficoltà ad avere la maggior parte degli oggetti che desiderano, a Natale possono contare su regali in grande quantità e costosi, come se questo bastasse a soddisfare tutti i loro bisogni.

Ma di cosa hanno davvero bisogno i bambini?

I bambini hanno bisogno di tempo, qualità e relazione…

Il tempo è il concetto con cui più dobbiamo fare i conti, viviamo vite piene e spesso di corsa, va stabilito un punto fermo: passare il pomeriggio a casa con i bambini mentre si lavora al pc, si parla al telefono, si pulisce casa o si sta su facebook, significa non passare del tempo con loro. perlomeno non può essere inteso come tempo di qualità. I bambini hanno bisogno di tempo, per giocare, di tempo per pensare, di tempo per annoiarsi, di tempo per dormire, di tempo per arrabbiarsi, di tempo per amare ed essere amati.

Il secondo concetto è appunto la qualità del tempo passato insieme. Se si lavora tutto il giorno (in casa o fuori), ma poi si passano due ore a giocare in modo pieno, spensierato e con la nostra totale attenzione, avremo del tempo di qualità, il miglior tempo che possiate donare ai vostri figli. Non serve essere genitori onnipresenti, serve essere genitori competenti, di qualità.

Il terzo concetto è la relazione, imparare a costruire uno stile di relazione familiare sereno, stabile e coerente è il punto più importante per lo sviluppo sano dei bambini. Avete mai riflettuto sul vostro stile relazionale come genitori e come famiglia? Relazione è abbracciarsi, coccolarsi, parlarsi ed ascoltarsi.

Se solo ci fermassimo a riflettere su questi tre concetti, e su come poterli includere al meglio nella nostra quotidianità, avremmo fatto un grosso passo avanti per migliorarci come genitori.

Questo Natale ho potuto notare quanto ci sia poca attenzione ai bambini, quanto spesso l’importanza della magia del Natale venga sottovalutata e soffocata dal bisogno di oggetti materiali… di noi “grandi”.

Immagino mio figlio crescere, fare lo slalom tra tablet, videogiochi, mostri che si trasformano, compagni di scuola pronti a dirgli “che tanto Babbo Natale non esiste!” e mi fermo. Faccio davvero del mio meglio come genitore accontentando tutte le richieste dettate dalla pubblicità? O sarebbe meglio modellare i suoi desideri, accontentandolo da una parte e proponendogli cose interessanti che accrescano la sua voglia di sapere, di pensare, di crescere… di sognare! E’ di una casa piena di giocattoli quello di cui ha bisogno, o di coccole, felicità e fantasia?

E allora il mio appello ai genitori è: sì ai regali, ma soprattutto sì alla felicità ed ai sogni.

In fondo sognare è un diritto fondamentale degli esseri umani, non dimentichiamocelo.

 

 

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